Promotori
L’Associazione per lo studio dell’immaginario, promuove la conoscenza e l’applicazione di metodiche immaginative denominate Laboratorio dell’Immaginario. Tali metodiche trovano il loro principale campo di applicazione in ambito psicopedagogico e psicoterapeutico. L’Associazione è aperta agli studiosi dell’immaginario delle diverse Discipline.
Destinatari
Il corso è rivolto a psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, logopedisti, psicomotricisti, insegnanti di ogni ordine e grado, psicopedagogisti, operatori di comunità, educatori e quanti sentano l’esigenza di avere nuovi strumenti per comunicare in ambito educativo e nella relazione d’aiuto.
In che cosa consiste il laboratorio dell’immaginario? E quale utilizzo può avere?
Il laboratorio dell’immaginario, riconducibile al modello teorico analitico-immaginativo, (Jung, Klein, Kohut, Simeti, Fabre) è caratterizzato da processi di attivazione e rielaborazione dell’immaginario. Disegni, fiabe, giochi, drammatizzazioni, musica e stimolazioni di rêveries attraverso l’opera d’arte, costituiscono i meedia simbolici privilegiati attraverso i quali il conduttore entra in contatto con i bisogni, le carenze o le difficoltà del soggetto. Conduttore e soggetto interagiscono in un “campo potenziale” che consentirà a quest’ultimo di sperimentare “nuovi vissuti immaginativi” riparativi e compensativi di situazioni carenziali o di danneggiamento favorendo un positivo riavvio evolutivo. Il Laboratorio dell’Immaginario, utilizzato inizialmente solo in ambito clinico, ha trovato in seguito una valida applicazione psico-pedagogica, stimolando lo sviluppo delle capacità espressive e creative e costituendo uno strumento di straordinaria efficacia nella relazione d’aiuto in età evolutiva. Il Laboratorio dell’Immaginario, per la dimensione ludico-creativa che lo caratterizza, costituisce il linguaggio più idoneo per comunicare con fanciulli e adolescenti, ma anche con adulti che si lascino coinvolgere in attività di partecipazione e co-immaginazione. |